Federico Cornelli


Federico Cornelli
Commissario della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob)

Federico Cornelli inizia la sua carriera negli anni Novanta, lavorando per Arab Banking Corporation, la più grande banca araba del Golfo, con sedi a Bahrain Milano e Londra, per poi passare alla BNL di Mario Sarcinelli, quale corporate banker e poi chief financial analyst responsabile dell’analisi finanziaria e del client planning internazionale, e vince la competizione mondiale Bloomberg per economisti nel 2003. Lavora poi in Consob con Lamberto Cardia, quale responsabile dell’analisi finanziaria gestendo la crisi Lehman, i subprime e le maggiori operazioni di borsa del periodo.

Passa poi al Credito Cooperativo italiano gestendo la crisi dei “sovrani” come Direttore operativo di Federcasse e Direttore Generale del Fondo di Garanzia Istituzionale delle BCC-CR, componente del comitato esecutivo dell'ABI, con un ruolo nell’associazione europea delle banche cooperative a Bruxelles, dove ottiene varie modifiche di norme a favore del credito alle PMI e alle famiglie.
Viene poi chiamato alla Associazione Bancaria Italiana guidata da Antonio Patuelli, dove gestisce le operazioni europee. In questa veste continua la sua attività di migliore calibrazione delle norme europee in campo bancario e finanziario, fra le quali una modifica veloce quick fix delle norme bancarie ottenuta per attenuare la crisi generata dal Covid, a immediato sostegno dell'economia reale italiana ed europea tutta.

Il Governo Meloni lo nomina poi Commissario alla Consob, dove si applica per il rientro dei bond in Italia e per la revisione del TUF. Molto apprezzato in Europa, ha profonda conoscenza dei mercati finanziari, degli operatori bancari e della regolamentazione europea. Rappresenta la Consob all’ESRB della BCE e all’OCSE.
Tra i riconoscimenti ricevuti: premio Villahermosa Bocconi, Paul Harris Fellow.
È Cavaliere e Ufficiale della Repubblica.